Osservatorio Immaginario

Il Giovane Osservatorio di Sguardi Immaginari del Piccolo Teatro Patafisico è un esperimento: un gruppo di adolescenti che non corre, piuttosto si ferma, il tempo di uno spettacolo e oltre, per concentrarsi e riflettere su ciò che accade una volta per sempre, il teatro, appunto. Per andare alla ricerca dei particolari che rendono unico un momento, una parola, un’espressione, un gesto; per farsi domande su cos’è che ci sorprende o ci commuove e cosa no, su cosa ci serve, ci attrae, cosa ci coinvolge e ci emoziona e perché, e dargli un nome; e insomma è un modo per conoscersi e stare insieme, e affinare nel confronto il pensiero critico, il gusto, o qualunque altro senso adibito alla bellezza.

L’Osservatorio Immaginario nasce nell’ottobre del 2025 in seno a PataPùm – Festival di Teatro per le Nuove Generazioni con la visione degli spettacoli presentati. Alle ragazze e ai ragazzi che frequentano i corsi di teatro del Piccolo teatro Patafisico – fascia 11-18 anni – è stato chiesto di prendere parte attiva al festival, anche attraverso il loro sguardo prezioso e fresco. Da lì inizia il percorso che li porterà a seguire anche la stagione teatrale. Uno spazio sicuro da abitare per affinare lo sguardo, mettersi in discusione, conoscere se stessi e l’altro grazie all’amore indiscusso per il teatro.

Questa pagina è dedicata a loro e sarà in continuo aggiornamento, seguila per leggere le recensioni degli spettacoli.

L’Osservatorio Immagirio è condotto da Giacomo Guarneri con l’ausilio di Dario Frasca, le immagini sono di Magweb.
 
ph Maghweb

“Io ti vedo. Viaggio per una scoperta” visto al Piccolo Teatro Patafisico il 5 ottobre per PataPùm – Festival di Teatro per le Nuove Generazioni

“Io ti vedo parla di una bambina che, prima di nascere, riceve delle spiegazioni sul pianeta in qui andrà a vivere. Ovviamente prima le parlano delle cose belle e quindi della natura, dell’armonia tra le creature ma anche di quelle brutte, come i conflitti e la distruzione. La bambina a questo punto deve decidere se nascere sulla Terra o meno. Questo spettacolo mi ha colpita molto perché le proiezioni di alcune immagini sui palloni sono state per me molto toccanti, soprattutto quelle riguardanti la guerra.”

Marta Di Siena – Osservatorio Immaginario

“Domenica 5 ottobre abbiamo visto Io ti vedo. Spettacolo molto bello ma anche un po’ surreale. Parlava di questa bambina, Agnese, che prima di nascere doveva decidere se restare sulla Terra o nascere in un altro pianeta. Le mostrano tutte le cose che sono successe e che stanno succedendo, positive e negative. Mi è piaciuto molto, le attrici sono molto brave. Mi ha toccato molto quando le hanno mostrato le cose negative della Terra, perché è tutto vero. Questo spettacolo parla anche molto di attualità. Essendo una produzione del Piccolo Teatro Patafisico non poteva essere brutta!”

Matilde Cavallaro – Osservatorio Immaginario

“Hansel e Gretel” di Teatro nel Baule visto al Piccolo Teatro Patafisico il 5 ottobre 2025 per PataPùm – Festival di Teatro per le Nuove Generazioni

“Abbiamo visto lo spettacolo Hansel e Gretel della compagnia Teatro Nel Baule, venuti da Napoli. La storia, nota a tutti, tratta di famiglia, di un potente legame di fratellanza, di apparenze e trappole, di solitudine, di un marito sottomesso, di tradimento. Ci ha colpito il fatto che grazie a pochi elementi di scena gli attori sono riusciti a creare tutte le scenografie necessarie per il racconto. In particolare l’utilizzo del tavolo, che funge da sentiero, tronco, porta, letto, oltre che alla funzione del tavolo (sia orizzontale che verticale). Gli attori, mettendosi o togliendosi un solo accessorio, sono capaci di cambiare personaggio molto velocemente. Inoltre, è presente, oltre ai due attori, un tecnico a vista che interviene e aiuta gli attori nei movimenti e nei cambi scena. Si può trovare il parallelismo tra il legame dei personaggi e la capacità degli attori di creare armonie di movimenti e gesti. Consigliamo a tutti la visione di questo spettacolo.”

Daniele Cavallaro, Matilde Cavallaro, Annamaria Frenda, Gloria Lo Cascio, Marta Onolfo – Osservatorio Immaginario

“I racconti di Sibylla” di Zaches Teatro visto al Piccolo Teatro Patafisico il 4 ottobre 2025 per PataPùm – Festival di Teatro per le Nuove Generazioni

Abbiamo visto lo spettacolo I racconti di Sibylla. Quando si entra nella sala ci si immerge subito nell’atmosfera sia grazie alla macchina del fumo sia alle poche luci presenti. Sul palco troviamo una scenografia dettagliata e realistica che descrive un bosco, infatti tutto il palco è occupato da un tappeto di foglie. Da queste foglie emerge il personaggio che comincia a cercare qualcosa in esse. Afferra un bruco che definisce “Brucus Maisazius” e lo aggiunge alla sua collezione di elementi di altre storie. La storia che ci racconta l’attrice è una versione molto antica di Cappuccetto rosso, ancora precedente ai fratelli Grimm nel quale non c’è il cacciatore. L’attrice usa vari linguaggi per raccontare la storia, come i giochi di ombre o piccoli e grandi pupazzi. Il personaggio ha uno stile formulare coinvolgente e suggestivo grazie al quale riesce a dare una voce ai personaggi. A noi è piaciuto molto, se lo vedete avete speso bene il vostro tempo.

Daniele Cavallaro, Greta Genova, Gabriele Caruso, Gloria Pizzo, Annamaria Frenda – Osservatorio Immaginario

“Passaggio segreto”  visto al Piccolo Teatro Patafisico il 4 ottobre 2025 per PataPùm – Festival di Teatro per le Nuove Generazioni

“Abbiamo visto Passaggio segreto, spettacolo interattivo, sensoriale e itinerante. Tre guide ci hanno accompagnato in tre differenti ambienti, la Stanza dell’ Universo, quella della Morte e quella dell’ Amore. I tre temi rappresentano i grandi misteri dell’ uomo: non conosciamo il contenuto né i confini dell’ universo, non sappiamo cosa ci succede dopo la morte, e il sentimento dell’ amore anche quello non siamo ancora riusciti a spiegarlo esattamente. Il primo impatto Nella Stanza dell’ Universo è stato suggestivo, così come il telo delle ombre, le proiezioni, le forme di luce e le maschere colorate. Nella Stanza della Morte ci hanno chiesto di scrivere in un bigliettino qualcosa che abbiamo perso per sempre , che poi abbiamo messo dentro un barattolo con della terra e un seme.

Ci hanno detto che la cosa che abbiamo perduto si trasformerà in un fiore. Nella Stanza dell’ Amore poi siamo entrati in contatto con altre persone disegnando i nostri corpi su dei teli trasparenti. In sottofondo c’erano voci registrate di bambini, alcune molto forti, come ” forse era meglio che gli umani non fossero mai esistiti”, o ” la vita non può esistere senza la morte e la morte non può esistere senza la vita”. Questo mi ha fatto rendere conto di non essere più bambina. È anche un po’ inquietante l’ ambientazione con i suoni, le voci eccetera ma inquietante in positivo.”

Daniele Cavallaro, Greta Genova, Gabriele Caruso, Gloria Pizzo, Annamaria Frenda – Osservatorio Immaginario

“L’Elefantino” di La Baracca – Testoni visto al Piccolo Teatro Patafisico il 3 ottobre 2025 per PataPùm – Festival di Teatro per le Nuove Generazioni

“Venerdì 3 Ottobre abbiamo visto uno spettacolo intitolato L’elefantino. L’ attore ha uno spiccato senso dell’ umorismo, capace di far ridere anche le persone più grandi, cosa difficile soprattutto nel 2025, dato che la società non ci sembra più disposta a ridere. Ci è piaciuto il fatto che anche solo con dei calzini è riuscito a far vivere 7 personaggi. Sembra che anche l’attore sia un bambino, perché giocoso e comunica con i bambini come se fosse uno di loro. È molto bello che la colonna sonora sia cantata dall’ attore e che per ogni ingresso di un personaggio egli, con lo stesso tema musicale, cambi il modo di cantare. L’ attore coinvolge molto i bambini, e ha una grande capacità di improvvisazione. Consigliamo questo spettacolo a tuttə, grandi e piccinə.”

Matilde Cavallaro Daniele Cavallaro Paolo Burgio Gabriele Caruso – Osservatorio Immaginario