Domenica 12 Aprile – ore 16.30 e 19.00
Piccolo Teatro Patafisico
Anapoda
di e con Federica Aloisio e Sabrina Vicari
musiche Angelo Sicurella
costumi Sabrina Vicari (Consuendi)
luci Danila Blasi – datrice luci Livia Caputo
produzione PinDoc
con il contributo del MIC e della Regione Siciliana
con il sostegno di: Limone Lunare, Atelier 12, Piccolo Teatro Patafisico, Residenza Arte Transitiva Stalker Teatro, Diaria Didattica Arte Ricerca Azione
premio “ZERO IN CONDOTTA-Cobas Scuola” Festival Presente Futuro 2021
durata 50 minuti
musiche Angelo Sicurella
costumi Sabrina Vicari (Consuendi)
luci Danila Blasi – datrice luci Livia Caputo
produzione PinDoc
con il contributo del MIC e della Regione Siciliana
con il sostegno di: Limone Lunare, Atelier 12, Piccolo Teatro Patafisico, Residenza Arte Transitiva Stalker Teatro, Diaria Didattica Arte Ricerca Azione
premio “ZERO IN CONDOTTA-Cobas Scuola” Festival Presente Futuro 2021
durata 50 minuti
“Un uomo che cammina ha bisogno di rispecchiarsi in un suo simile
al contrario per sottolineare il suo movimento”.
– Marc Chagall –
ANAPODA – dal greco, “sottosopra” – nasce dall’urgenza di capovolgere ogni logica sfidando la percezione visiva ordinaria e giocando con i propri miti e mostri interiori, per farli incontrare con lo sguardo di chi, osservando a sua volta, capovolgerà ancora la visione seguendo la propria percezione razionale ed emotiva. Un giro di giostra, di occhi, di maschere e identità ispirate all’immaginario della fotografa spagnola Ana Hell. Due donne dall’aspetto bizzarro vengono catapultate in un mondo sottosopra dove frammenti di vissuto e stereotipi idealizzati dalle svariate personalità si mescolano, trasportate in un’altra dimensione dove tutto scorre al contrario. Un mondo ribaltato nel quale il cielo diviene pavimento in una continua illusoria percezione del corpo.
Lo spettacolo è popolato da delle maschere in carne e ossa: le schiene. Queste maschere, ispirate alla serie di fotografie Secret Friends della fotografa Ana Hell, creano un mondo “altro”, abitato interamente da personaggi bizzarri e surreali. L’artificio consiste nel disegnare sulla schiena i tratti di un volto, una bocca e degli occhi, nel restare piegate con la testa in giù in modo che il cielo divenga pavimento con tutti i limiti fisici del capovolgimento e nel momento in cui si torna su in posizione verticale, la figura intera e reale diviene paradossalmente, nel gioco dell’illusione ottica, quella aliena e distante da noi.
Per un pubblico a partire dai 3 anni
Puoi acquistare i biglietti on line
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